Tecnica
Perché Carbon Rings? Sviluppato grazie al feedback reale dei clienti
Carbon Rings per Rocket Controller: massima precisione senza usura
I Controller tradizionali mostrano rapidamente i loro limiti con un uso intenso. L’usura degli anelli dello joystick porta a incisioni, scorrevolezza irregolare e una perdita di precisione percepibile: uno svantaggio evidente nelle situazioni di gioco più impegnative.
Perché i Controller normali perdono prestazioni
I Controller standard sono spesso realizzati con materiali più morbidi, che si usurano per attrito e pressione. Le conseguenze:
- Incisioni negli anelli dello stick
- Movimenti imprecisi
- Sensazione di gioco irregolare
La soluzione: Rocket Controller con Carbon Rings
Rocket Controller intervengono proprio qui. Dotati dei nostri Carbon Rings, offrono prestazioni nettamente migliorate.
Il materiale plastico ad alte prestazioni rinforzato con fibra di carbonio utilizzato è estremamente durevole e resistente. Anche con un uso intenso, la superficie rimane liscia, senza incisioni e senza cali di prestazioni.
La superficie altamente lucidata garantisce inoltre uno scorrimento uniforme e a basso attrito.
Più controllo. Più precisione.
Grazie al design ottimizzato, lo joystick scorre in modo fluido in tutte le direzioni nel Rocket Controller. Il risultato:
- Input più precisi
- Controllo costante
- Sensazione di gioco nettamente migliore
Conclusione
Mentre i Controller normali perdono qualità con il tempo, i Rocket Controller con Carbon Rings offrono un’esperienza di gioco precisa e uniforme nel lungo periodo.
Bumper Versione 2.0 Il nostro prossimo aggiornamento
Bumper V2 nel Rocket Controller: più precisione, zero esitazioni
Molti Controller tradizionali hanno un problema noto: i bumper rispondono in modo irregolare o si bloccano nel momento decisivo. Questo porta a input poco affidabili e può diventare uno svantaggio soprattutto nelle situazioni di gioco più veloci.
Punti deboli dei Controller normali
Nei Controller classici, strutture obsolete e piccole superfici di contatto fanno spesso sì che gli input non vengano rilevati in modo preciso. A seconda della posizione del dito o della pressione, l’attivazione può variare: un chiaro svantaggio per il gaming di precisione.
La soluzione: Rocket Controller con Bumper V2
I nuovi Bumper V2 nel Rocket Controller sono stati sviluppati da zero sulla base dei feedback della community. Una struttura rivisitata, angolare, e una superficie di contatto più ampia garantiscono che ogni input venga rilevato in modo affidabile, indipendentemente dall’angolo o dalla posizione del dito.
Prestazioni costanti in ogni situazione
Grazie alla tecnologia ottimizzata, i bumper reagiscono:
- Velocemente e con precisione
- In modo uniforme a ogni pressione
- In modo affidabile con ogni stile di gioco
Che tu giochi con poca o molta pressione, il Rocket Controller offre risultati costanti.
Conclusione
Mentre i Controller normali mostrano spesso limiti nei bumper, Rocket Controller con Bumper V2 stabiliscono nuovi standard in velocità di risposta, precisione e affidabilità.
Niente blocchi, niente esitazioni: solo input puliti e veloci per il tuo prossimo livello.
TMR Sticks – Il prossimo livello evolutivo dei Controller No-Drift per PS5
Rocket Games è tra i pionieri del modding dei Controller PS5 ed è stata una delle prime aziende a introdurre con successo gli stick Hall-Effect, per risolvere in modo definitivo il problema del drift degli stick. Forte di questa esperienza, Rocket Games compie ora il passo successivo con gli stick TMR (Tunnel MagnetoResistance).
La tecnologia TMR è un’evoluzione della tecnologia Hall-Effect e offre una precisione ancora maggiore, tempi di risposta più rapidi e una posizione centrale più stabile. È quindi ideale per il gaming competitivo e ad alte prestazioni. Con questo, Rocket Games stabilisce ancora una volta un punto di riferimento tecnologico e mostra come i Controller no-drift possano evolversi in modo coerente.
In breve:
Da Hall-Effect a TMR – Rocket Games guida attivamente il futuro dei Controller PS5 privi di drift.




